Milan Social Life
Facebook Page
Sondaggio

Ti piace l'idea del blog sul Milan ?

  • Sì, e conto di visitarlo spesso! (64%, 18 Votes)
  • Bella Idea, ma non avrò molto tempo da dedicare! (18%, 5 Votes)
  • Sì, quando posso verrò a dire la mia! (14%, 4 Votes)
  • No, non mi interessa! (4%, 1 Votes)
  • No, perchè ce ne sono tanti! (0%, 0 Votes)

Total Voters: 28

Loading ... Loading ...
Vignette non Evolute
Vignette non Evolute
Articoli Recenti

Articoli marcati con tag ‘nesta’

La difesa del Milan è da rifondare

La difesa del Milan da rifondare

Una casa si costruisce dalle fondamenta. Una squadra, analogamente, si dovrebbe allestire partendo dalla difesa. Certamente gli attaccanti e i fantasisti segnano i gol, concorrono per vincere il pallone d’oro, trascinano gli spettatori allo stadio ma la difesa è il reparto che da solidità e sostanza. Poter contare su una difesa di qualità, significa avere fatto un passo avanti notevole nell’organizzazione di una squadra. Nel reparto arretrato poi, solitamente, giocano i leaders, i capitani, le figure carismatiche, le guide che hanno la capacità di condizionare il comportamento dei compagni. Tutto questo al Milan manca totalmente. Leggendo la rosa dei difensori attualmente presenti troviamo, in ordine di rigoroso numero di maglia: Kaladze, Onyewu, Nesta, Zambrotta, Jankulovski, Favalli, Bonera, Thiago Silva, Oddo, Antonini. Il commento esce spontaneo: la dirigenza ha sbagliato tutto. Ecco, secondo me, perchè:

  1. Nessuno ha mai pensato e agito seriamente per la sostituzione di Maldini, Nesta, Cafu, Stam, Serginho. I giocatori che sono arrivati sono in fase calante della carriera o in età pensionabile.
  2. Si è compiuto l’azzardo di scommettere totalmente sul recupero fisico di Nesta, senza pensare ad un adeguato ricambio, nè presente nè futuro.
  3. Thiago Silva è soltanto uno dei 4 tasselli del reparto arretrato. Gli esterni attualmente titolari (Abate e Antonini), sono solo dei comprimari che hanno già fatto ben oltre le loro possibilità. A parte Nesta, anche gli altri centrali si sono dimostrati, per vari motivi, inadeguati: Bonera per motivi fisici, Favalli anagrafici, Kaladze tecnici.
  4. Oddo, Kaladze, Jankulosvki sono giocatori che pesano solamente sul monte ingaggi. Hanno smesso da un pezzo di fornire il loro contributo.
  5. Alcune strategie di mercato sono state, negli anni, fallimentari. Sono stati ceduti Shevchenko e Kakà: in nessuna delle due trattative è mai stato inserito un difensore. Avrebbero potuto arrivare Gallas prima e magari Sergio Ramos dopo. Invece a Milanello si sono intravisti Senderos e Onyewu.
  6. La politica “verde” è stata anch’essa poco chiara: tutti i giovani (ad es. astori, marzoratti, darmian), sono stati dati in prestito a squadre di serie a, b e lega pro spesso con prestiti onerosi o comproprietà in modo da monetizzare piccole somme di denaro. La valorizzazione nasce invece anche a) dalla possibilità di fare allenare questi giovani a fianco di esempi come Nesta e Thiago Silva e b) dal coraggio di farli esordire in prima squadra verificando sul campo le loro reali capacità. Il barcellona lo fa e i risultati si vedono: 7 giocatori su 11 dei cosiddetti titolari provengono dal settore giovanile.

La ricostruzione deve essere radicale. Thiago Silva, scoperta di Leo, è il punto di partenza, il sampietrino su cui fondare il futuro. Nesta può essere ancora determinante, a patto di utilizzarlo con raziocinio, dosandone forze ed energie. Abate e Antonini le classiche seconde scelte di affidabilità e garanzia. Astori e Darmian insieme ad Albertazzi i giovani su cui pianificare il futuro. Ma, per forza di cose, servono soprattutto investimenti importanti. Qualche idea più che realizzabile?? Mexes, ormai messo in disparte alla Roma. Uno tra Ranocchia, Bonucci o Masiello del Bari, Agger del Liverpool; Kjaer del Palermo. Drenthe, Cliy, Bale oppure Adriano del Siviglia come esterno sinistro. Rafinha come esterno di destra. Ivanovic come jolly da utilizzare al centro o sulla fascia. Senza investimenti non si sogna ma sopratutto, non si vince!

Nesta e Pato assenti per infortunioLa rincorsa allo scudetto ha avuto un brusco stop dal momento in cui Leonardo non ha più potuto contare sulla formazione titolare, cioè su quegli 11 elementi sui quali il mister aveva costruito il suo gioco e le i filotti di vittorie che hanno consentito di tenere il passo dell’Inter. Due giocatori non possono mai determinare il rendimento complessivo e risultati di una squadra, ma è altrettanto fuori discussione che le assenze di Pato e Nesta stanno incidendo negativamente, alterando equilibri che prima sembravano perfetti. Se analizziamo le statistiche del Papero,  scopriamo come il suo stato fisico altalenante stia influenzando in modo decisivo i risultati della squadra. La percentuale di vittorie quando Pato ha messo piede in campo supera di gran lunga il 50%, mentre si abbassa al 38% quando il brasiliano è stato indisponibile. Ancora più nel dettaglio, anche i punti/partita risentono della presenza o meno del papero: 1,89 quando gioca, 1,46 quando è assente. Non solo! Numeri alla mano, Pato è anche il miglior cannoniere davanti a Dinho e Borriello. Si assenterà anche spesso dal gioco, ma è fuori discussione che quando Pato  c’è, la manovra della squadra diventa più fluida ed efficace. Anche a Dinho fa molto “piacere” la presenza di Pato: infatti ben 8 dei suoi 15 assist li ha riservati proprio per il suo connazionale. Per tutti questi motivi, risulta ancora più evidente come sia fondata la preoccupazione per le condizioni fisiche di Pato e per la sua difficoltà a riprendersi dall’infortunio che la ho più volte tormentato nel corso della stagione. Le ultime indiscrezioni vorrebbero il Papero assente fino a fine campionato, con l’eventualità di un rientro anticipiato forzato solamente se la lotta scudetto  rimarrà accesa fino alle ultime giornate.

Alessandro Nesta è stata sicuramente la nota più lieta della stagione in corso. Per il grande colpo di mercato dell’estate 2002 non sembrava più esserci la speranza di tornare a grande livello dopo la completa inattività di tutta la stagione scorsa, solamente l’ultima tegola di una serie di infortuni che hanno tormentato il ragazzo laziale per tutta la sua carriera. Invece il grande Sandro ha smentito tutti, formando assieme a Thiago Silva una coppia assortita, un mix di esperienza, tecnica e velocità che hanno rappresentato il punto di partenza, il primo mattone su cui Leonardo ha costruito le basi del suo gioco.  Tuttavia anche in questa stagione i problemi fisici non hanno dato tregua al fenomeno della nostra difesa, costringendolo a piccole pause durante il campionato fino all’ultimo infortunio, il più grave, che probabilmente lo terrà ai box fino a fine campionato.  Nesta è stato finora grande protagonista della stagione in corso (21 presenze e 1863 minuti giocati) con addirittura 3 gol , un vero record se pensiamo che ne aveva segnati 4 in tutta la sua precedente carriera in campionato. Cosa dicono le statistiche? Analizzando il rendimento della squadra con o senza Nesta si scoprono elementi interessanti di riflessione. Il primo riguarda i punti/partita: con Nesta una media punti di 0,45 che si alza a 0,64 con Nesta assente. Una statistica che sicuramente risente della prima parte del campionato, in cui i risultati erano tutt’altro che esaltanti. Più interessante invece capire la correlazione tra la presenza/assenza del laziale e i gol fatti/subiti dalla squadra per partita. In questo caso la differenza è evidente: con Nesta in campo 1,76 gol fatti e 0,86 subiti; senza 1,36 gol fatti e 1,18 gol subiti. A testimoniare come non solo Nesta sia importante a livello difensivo, ma come la sua classe, la sua facilità nell’impostazione  e la sua visione di gioco portino beneficio e miglioramento a tutta la manovra rossonera.

nesta-infortunioLeonardo quest’anno ha vinto molte scommesse: primo, ha inventato un nuovo sistema di gioco, diverso dal passato, più spettacolare e innovativo; in secondo luogo, ha rivitalizzato Dinho, consegnandogli le chiavi della squadra, puntando sulle sue qualità e assecondandolo nella sua vita extracalcistica; terzo, costretto da una perdurante assenza progettuale societaria, ha saputo far rendere al massimo giocatori “di seconda fascia” (vedi antonin e abate) ottenendo da loro sempre positive risposte; quarto (ma forse il più importante) convincere giovani e senatori a credere in un progetto nuovo nonostante dalla società non venissero mai segnali incoraggianti in termini di futuro e di investimenti. Ora però Leo deve metterci nuovamente del suo: stavolta per fronteggiare l’emergenza infortuni. Dopo un periodo in cui potevamo contare su un undici affiatato e consolidato, oggi qualche rotella dell’ingranaggio comincia a scricchiolare. Prima Pato, Borriello e Seedorf, poi Beckham e Nesta e in misura Bonera e Abate. Se in attacco il rientro di Pato è imminente e a centrocampo Flamini e Seedorf dovrebbero essere le alternative per l’inglese (vedremo poi quanto valide) è in difesa che urge trovare un assetto definitivo. Se sugli esterni Oddo e Jankulovski sembrano lontanissimi da una minima sufficienza, la domanda è una sola. Chi deve sostituire Nesta?? Tre le alternative: Bonera, Kaladze oppure Favalli. Scartando il georgiano che ultimamente non ha mai mostrato sicurezza, alla fine non rimangono che Bonera o Favalli a giocarsi il posto di compagno di reparto di Thiago. Da una parte l’ottimo momento di forma fa propendere l’ago della bilancia in favore di Bonera; dall’altro Thiago ha ancora bisogno di una figura più carismatica al suo fianco e in questo senso Favalli rappresenta l’alternativa più valida. A Leo l’ardua sentenza. Voi che ne pensate?

Newsletter
Iscriviti

contatti msn
Italian Bloggers
Bottone Scambio Directory Pubblicitaonline.it
Bloggando.net
Soccer Blogs - BlogCatalog Blog Directory